Geografia

L’Occitania corrisponde per la maggior parte al sud della Francia, il cosiddetto Midi, con 32 dipartimenti su una superficie di 192.000 kmq e 12 milioni di abitanti; in Italia comprende 14 valli e 120 comuni delle province di Cuneo, Torino e Imperia su una superficie di 4300 kmq con 180.000 abitanti. E’ occitana anche la Val d’Aran nei Pirenei della Spagna, che si estende su una superficie di 450 kmq con una popolazione di 10.000 abitanti. Le sue regioni storiche sono Guascogna, Lengadòc, Guiana, Limosino, Alvernia, Provenza e Delfinato. L’Occitania non è uno Stato né mai lo fu: è uno spazio culturale e linguistico che da oltre 1000 anni ha come denominatore comune una lingua romanza chiamata Occitano.

 

Le valli italiane

Le valli occitane d’Italia si estendono sulle province di Imperia, Cuneo e Torino, e sono ufficialmente 14, benché il conto possa salire tenendo conto di alcune valli laterali formate dagli affluenti dei principali torrenti e fiumi. Appartengono alla provincia ligure solo Olivetta San Michele e parte del comune di Triora; è occitana anche Guardia Piemontese in Calabria, popolata fra XIV e XV secolo da valdesi del Brianzonese e delle valli Varaita e Pellice chiamati da feudatari locali per mettere a coltura terre abbandonate./
In Piemonte, da sud verso nord, la piccola Occitania d’Italia si estende sul territorio cuneese dall’Alta Corsaglia e Maudagna alle valli Ellero, Pesio, Vermenagna, Gesso, Stura, Grana, Maira, Varaita e Po con le laterali Bronda e Infernotto. Proseguendo in territorio torinese, si aprono le valli Pellice, Chisone, Germanasca e la Valle di Oulx, con cui si indica l’alta Val Susa.

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