Soulestrelh

L’associazione Soulestrelh è stata costituita con atto pubblico del notaio Giuseppe Giacosa di Saluzzo in data 13.11.1971, con sede a Sampeyre in Valle Varaita. Il suo scopo è stato tutelare e promuovere la lingua e la cultura occitana. La sua area di attività comprende tutte le Valli Alpine Occitane del Piemonte (provincie di Torino e di Cuneo).

Fino al 1976 pubblicò il giornale Lou Soulestrelh (il falò), che contribuì in modo determinante alla presa di coscienza e al risveglio degli Occitani d’Italia.

A partire dal 1975 pubblica la rivista culturale Lou Temp Nouvel – Quaderno di studi occitani alpini (già Novel Temp) a cui collaborano studiosi ed appassionati dei due versanti delle Alpi, fra i quali si segnalano diversi docenti universitari. La rivista, che fu la prima degli Occitani d’Italia, è giunta ormai al sessantacinquesimo numero. Essa costituisce l’espressione di maggior rilievo della cultura occitana delle Alpi Occidentali.

In tutti questi anni l’associazione Soulestrelh ha costantemente garantito, nel dibattito occitanista, la difesa dei principi fondamentali della democrazia, della tolleranza e della pluralità, ed ha contribuito a far sorgere associazioni locali.

L’associazione negli anni ha intrapreso numerose iniziative editoriali e di documentazione video. Tra le attività più significative vi sono l’insegnamento della lingua e della cultura occitana e la grande attenzione riservata alla musica popolare tradizionale.

Corsi e lezioni di insegnamento della lingua d’oc

Dal 1984 al 1992 sono state tenute molte lezioni e conferenze sulla lingua e sulla letteratura occitana antica e moderna ad allievi di varie scuole medie, a gruppi si Scout e presso biblioteche pubbliche; per i buoni risultati di presenze e di interesse deve essere ricordato il corso tenuto presso la Biblioteca Civica di Saluzzo nel 1985.

Nel 1993 è stato organizzato, in collaborazione con il Distretto Scolastico di Saluzzo, il primo corso di aggiornamento per insegnanti sulla lingua e sulla cultura d’oc; il corso, di 14 ore, è stato seguito da una cinquantina di insegnanti delle scuole elementari, medie inferiori e medie superiori.

Nel 1995 è stato organizzato, sempre in collaborazione con il Distretto Scolastico di Saluzzo, il secondo corso di aggiornamento per insegnanti sulla lingua e la cultura d’oc, che ha avuto la durata di 16 ore ed è stato seguito da una sessantina di insegnanti.

Nel 1998 l’associazione ha collaborato alla realizzazione del corso di aggiornamento per insegnanti organizzato a Cuneo dalle associazioni “Coumboscuro”, la “Società di Studi Valdesi” ed “E Kyé”.

Negli anni 2000 e 2001 l’associazione ha realizzato dei corsi estivi divulgativi di lingua e cultura occitana a Bellino e a San Pietro Monterosso.

Nel 2001 l’associazione ha collaborato alla realizzazione del corso di aggiornamento per insegnanti tenutosi a Saluzzo e a Perosa Argentina, denominato “Cultura, lingue romanze, tradizioni tra Piemonte, Delfinato e Provenza. Un patrimonio europeo di attualità didattica da riscoprire”. Il corso è stato organizzato da un gruppo di associazioni coordinate dall’associazione La Valaddo ed è stato interamente finanziato dalla Regione Piemonte con stanziamento a parte. Nel 2002 il corso è stato ripetuto, con caratteristiche analoghe, a Oulx e a Cuneo. L’associazione Soulestrelh oltre a curare, insieme agli altri partner, gli aspetti scientifici del corso, ha provveduto agli aspetti organizzativi della sede di Cuneo.

Documentazione musicale, corsi di insegnamento e manifestazioni musicali

Nel 1982 è stato costituito a Sampeyre il Centro di Documentazione Musicale delle Valli Occitane, con lo scopo di raccogliere il notevolissimo patrimonio musicale e coreutico di questo territorio (canzoni e danze), nonché libri e riviste sull’argomento.

Per insegnare ai giovani le musiche delle Valli e le tecniche di esecuzione degli strumenti tradizionali sono stati organizzati i corsi estivi di Paesana (1980), Barge (1981), Torre Pellice (1982) e ancora Torre Pellice (1983), oltre a numerosi incontri e lezioni di aggiornamento in altri periodi dell’anno. Ne è risultato un notevole aumento del numero dei suonatori di musica tradizionale operanti nelle Valli Occitane.

Nel 1985 è stato indetto un concorso di composizione musicale al fine di ridare una melodia alla danza della Valle Varaita denominata “lou Moulinet” di cui si era persa la musica originale.

Nel 1989 è stata organizzata a Sampeyre una rassegna dei suonatori della Val Varaita di musica tradizionale, con il titolo di “Sounàires Varachenc ”.

Ha fatto seguito, nel 1990, la rassegna dei suonatori di fisarmonica diatonica e semitonata di musica tradizionale delle Valli Occitane, con il titolo di “Semitoun de noste Valade”.

Nel 1992 è stato realizzato un secondo concorso di composizione musicale, con il titolo “Na marcho per la Baìo dal Chuchèis ”, al fine di poter disporre di marce musicali originali da eseguire durante lo svolgimento della Baìo di Sampeyre.

Tutte queste manifestazioni musicali hanno avuto un ottimo successo.

Dall’anno scolastico 1998-99 e per una dozzina d’anni, l’associazione collabora con la Città di Cuneo per la realizzazione di corsi di cultura occitana nelle scuole elementari di Cuneo, curando l’insegnamento delle danze tradizionali della Valle Varaita. Si tratta di corsi biennali che si tengono in diversei classi elementari del territorio del Comune di Cuneo.

Etnografia

Tra il 1981 ed il 2006 l’associazione più volte ha curato la realizzazione di copie fedeli degli antichi nastri della Baìo di Sampeyre, la cui crescente scarsità rischiava di far cessare questa antichissima festa invernale, che è la più bella ed imponente delle Alpi Occidentali. Presso un opificio di Saint Etienne (Francia) sono stati realizzati nastri di seta, identici a quelli antichi, che sono stati distribuiti alla diverse famiglie del paese al puro costo.

Nel 1987 e nel 1988 l’associazione Soulestrelh ha organizzato a Cuneo, con la collaborazione del locale Museo Civico, due corsi di insegnamento della tecnica del merletto a fuselli dell’alta Val Varaita, che hanno permesso di salvare un originale, antico e raffinato merletto. Ora si è costituito un nucleo di una sessantina di merlettaie, riunite in una associazione autonoma (“Pouièntes d’Oc ”), che con sistematicità studia, disegna e realizza gli antichi modelli.

Collaboratori dell’associazione Soulestrelh, in un decennio di lavoro, hanno dato un contributo importante all’allestimento del Museo Etnografico di Sampeyre, quali membri dell’apposita Commissione Comunale.

Si segnalano, inoltre, le attività di studio e di documentazione delle varianti locali della lingua d’oc, mediante registrazioni di questionari linguistici, fiabe, leggende e racconti, nonché la documentazione filmata di danze, feste e momenti significativi della tradizione.

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